Cosa fare quando muore un familiare in Italia: guida ufficiale in 5 passi
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Esprimiamo la nostra vicinanza per la perdita del vostro familiare. In Italia le prime formalità medico-legali e anagrafiche sono solitamente coordinate dall'impresa funebre incaricata insieme alla struttura sanitaria o ai servizi comunali, mentre le pratiche previdenziali e successorie vengono avviate nei giorni e mesi successivi. Di seguito trovate i cinque passaggi ufficiali in ordine.
Guida ufficiale riassuntiva in 5 passi
Quadro pubblico di riferimento- 1
Constatazione medica e certificato necroscopico
Il primo adempimento riguarda l'accertamento medico della morte e la visita del medico necroscopo secondo il Regolamento di polizia mortuaria (D.P.R. n. 285/1990) [1][2]:
- Decesso in ospedale o struttura sanitaria/RSA: La direzione sanitaria della struttura provvede alla constatazione del decesso, all'accertamento necroscopico e alla trasmissione dell'avviso di morte all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune [1].
- Decesso a domicilio, in albergo o in luogo pubblico: Se la morte avviene in abitazione per cause naturali note, occorre contattare il medico curante o la guardia medica (oppure il numero di emergenza 112 / 118) per il certificato di constatazione del decesso e la scheda ISTAT sulle cause di morte [1][2]. Successivamente, il medico necroscopo incaricato dall'Azienda Sanitaria Locale (ASL) effettua la visita necroscopica, di norma tra le 15 e le 30 ore dal decesso, rilasciando il certificato necroscopico [2]. In caso di morte improvvisa in luogo pubblico, sospetta o violenta, intervengono il 112/118 e le forze dell'ordine, che informano la Procura della Repubblica; la salma resta a disposizione dell'Autorità Giudiziaria fino al rilascio del nulla osta alla sepoltura [1].
- 2
Verifica di coperture assicurative e incarico a un'impresa funebre autorizzata
Prima di assumere impegni economici, verificate se la persona deceduta aveva sottoscritto una polizza assicurativa per spese funebri o un contratto di previdenza funeraria. Successivamente, la famiglia conferisce mandato a un'impresa funebre autorizzata, individuabile tramite i registri comunali o le principali associazioni nazionali di categoria come la Federazione Nazionale Imprese Onoranze Funebri (FENIOF) o la Federazione del Comparto Funerario Italiano (Federcofit) [2][3].
Di norma non è possibile procedere alla chiusura del feretro o alla sepoltura prima che siano trascorse 24 ore dal decesso (48 ore nei casi di morte improvvisa, salvo accertamento strumentale precoce o disposizione dell'Autorità Giudiziaria) [1][2]. L'impresa funebre coordina la vestizione, il trasporto e la presentazione dei documenti sanitari al Comune per ottenere i permessi necessari [1][2].
- 3
Dichiarazione di morte allo Stato Civile e rilascio dei certificati
Ai sensi del D.P.R. n. 396/2000, la dichiarazione di morte deve essere presentata entro 24 ore dal decesso all'Ufficio di Stato Civile del Comune in cui è avvenuto il decesso, sotto la vigilanza istituzionale del Ministero dell'Interno [1].
Nella prassi ordinaria la dichiarazione viene effettuata dalla direzione sanitaria (per i decessi in ospedale) oppure dall'impresa funebre espressamente delegata dai familiari, allegando il certificato necroscopico e la scheda ISTAT [1]. L'Ufficiale dello Stato Civile forma l'atto di morte e rilascia:
- Il permesso di seppellimento (e, se richiesta e autorizzata in base alla volontà espressa in vita o attestata dai familiari aventi titolo, l'autorizzazione alla cremazione) [1].
- Il certificato di morte e l'estratto per riassunto dell'atto di morte, inclusa la versione plurilingue sul Modello C ai sensi della Convenzione di Vienna del 1976 qualora il documento debba essere utilizzato in altri Stati aderenti senza necessità di traduzione o apostille [1].
La registrazione del decesso nell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) aggiorna automaticamente l'anagrafe comunale e comunica il decesso agli enti pubblici collegati, come l'INPS e l'Agenzia delle Entrate [1][4].
- 4
Richiesta della pensione ai superstiti e prestazioni previdenziali
Anche se il Comune trasmette telematicamente la comunicazione di decesso, i familiari aventi diritto devono presentare una domanda specifica all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) per ottenere le prestazioni economiche spettanti [4]:
- Pensione ai superstiti (reversibilità o indiretta): Spetta al coniuge o parte dell'unione civile superstite, ai figli minori, studenti a carico o inabili e, in determinati casi, a nipoti, genitori o fratelli/sorelle a carico [4]. Si chiama pensione di reversibilità se la persona deceduta era già pensionata, oppure pensione indiretta se era un lavoratore assicurato con i requisiti contributivi di legge [4].
- Ratei maturati e non riscossi: Eventuali quote di pensione o tredicesima maturate dalla persona deceduta e non ancora incassate [4].
La domanda si presenta online sul portale dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale tramite SPID, CIE o CNS, oppure gratuitamente attraverso un Patronato riconosciuto [4].
- 5
Ricerca testamentaria, banche e dichiarazione di successione
Per gestire il patrimonio ereditario, i conti bancari e gli adempimenti fiscali, occorre seguire questi passaggi:
- Verifica del testamento: È possibile verificare l'esistenza di testamenti pubblici, segreti o olografi depositati consultando il Registro Generale dei Testamenti presso il Ministero della Giustizia (Ufficio Centrale degli Archivi Notarili) o rivolgendosi a un notaio tramite il Consiglio Nazionale del Notariato [6][7].
- Notifica a banche e assicurazioni: Comunicate il decesso agli istituti bancari e postali consegnando il certificato di morte. I conti intestati alla persona deceduta vengono temporaneamente bloccati in attesa della documentazione ereditaria (atto di notorietà o dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante gli eredi e, ove dovuta, prova della presentazione della dichiarazione di successione) [5][7].
- Dichiarazione di successione: Gli eredi, i chiamati all'eredità o i legatari devono presentare la dichiarazione di successione telematica all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (data del decesso) [5]. Sono esonerati dalla presentazione solo il coniuge e i parenti in linea retta qualora l'attivo ereditario non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari e abbia un valore complessivo non superiore a 100.000 euro [5].
Non sei sicuro di come questi 5 passi si applichino al tuo comune, consolato o polizza assicurativa?
Descrivi qui sotto cosa è già stato fatto. Ask Clarvia raccoglie i prossimi passi esatti e i contatti per il tuo caso.
Autorità ufficiali e contatti verificati
Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali (Servizi Demografici): coordinate normative per gli Uffici di Stato Civile comunali competenti per l'atto di morte e i permessi di seppellimento.
Associazione nazionale di categoria (FENIOF) per orientarsi sulle imprese funebri autorizzate in Italia.
Portale istituzionale INPS per la domanda telematica di pensione ai superstiti (reversibilità o indiretta) e ratei maturati e non riscossi.
Servizio ufficiale per la presentazione telematica della dichiarazione di successione entro 12 mesi dal decesso e volture catastali.
Scheda informativa ufficiale per richiedere i certificati del Registro Generale dei Testamenti presso l'Ufficio Centrale degli Archivi Notarili.
Organo ufficiale del notariato italiano con guide per i cittadini su successioni, testamenti e ricerca del notaio.
Fonti ufficiali verificate da Clarvia
- [1]Regolamento dello stato civile (D.P.R. 396/2000) e dichiarazione di morte — Ministero dell'Interno
- [2]
- [3]
- [4]
- [5]Dichiarazione di successione: termini e modalità di presentazione — Agenzia delle Entrate
- [6]Registro Generale dei Testamenti - Certificazioni e modalità di richiesta — Ministero della Giustizia
- [7]Registro Generale dei Testamenti e guida alle successioni — Consiglio Nazionale del Notariato
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Come è stata preparata questa pagina
Questa pagina si basa su dati verificati da Clarvia. Ultima revisione: 2026-10-30. Consulta le fonti ufficiali collegate per verificare le disposizioni vigenti. Clarvia fornisce informazioni pratiche e orientamento verso gli enti competenti, non consulenza legale, fiscale, medica o notarile.
